La Carrareccia

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Sabato 10 Gennaio 2015 15:27

La Carrareccia 2015 - NEWS

Scritto da  Gianfranco NUCCI
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"LA CARRARECCIA"

 

ringrazia


gli oltre 400 Partecipanti


le Amministrazioni Provinciali di Viterbo e Terni


le Amministrazioni Comunali di Bolsena, Orvieto, Porano,

Lubriano, Bagnoregio, Montefiascone, Marta, Capodimonte,

Valentano, Latera, Gradoli, Grotte di Castro e San Lorenzo Nuovo


l'AVIS Bolsena e la Compagnia "Lavandaie della Tuscia"

 

le Pro Loco di Lubriano e Valentano


gli SPONSOR, i PARTNER, le AZIENDE,

le Forze dell'Ordine, la Protezione Civile,

la Confraternita di Misericordia

e tutti i VOLONTARI

che hanno contribuito alla riuscita della


"La Carrareccia 2015"


. . . vi diamo appuntamento al prossimo anno !!

 

 

PROGRAMMA  "LA CARRARECCIA"  2015


- Venerdì 4 Settembre:

h 18.00 Conferenza "INTEGRAZIONE NEL CICLISMO, QUALE E PERCHE'...." tenuta dal Dr. Carlo Massullo, Specialista in Medicina dello Sport -Campione Olimpico e Mondiale di Pentathlon Moderno- con Aperitivo finale (presso l'Auditorium Comunale) ;

h 21.30 Concerto dei "LES CERVEAUX MALEFIQUES"  (Piazzale Dante Alighieri) ;


- Sabato 5 Settembre:

h 08.00 Apertura "MERCATINO CICLISTICO D'EPOCA" (in viale A.Diaz -Lungolago-) ;

h 10.00 Visita guidata (Gratuita) del Centro Storico di Bolsena e Basilica di S. Cristina, sede del Miracolo del Corpus Domini, a cura di Maria Pace Guidotti, con Aperitivo finale  offerto dal "Bar Gelateria del Corso" in collaborazione con "Dolce Forno Savastano" (partenza da piazza Monaldeschi -Castello-) ;

* h 16.00 "GIRO DELLE CANTINE" -degustazione di Vini e Prodotti Tipici Locali- in Cantine/Enoteche selezionate da "La Carrareccia", con esibizione della "Compagnia delle Lavandaie della Tuscia" (partenza guidata da piazzale D.Alighieri -Rotonda- in Abbigliamento e con Bici d'Epoca) -costo TICKET € 6,00 acquistabile presso il punto iscrizioni La Carrareccia- ;

h 20.30 "CENA DE' LA CARRARECCIA" -buffet di prodotti tipici- (Aperitivo di Benvenuto, Antipasti, Primi Piatti, Porchetta al taglio, Patate al Forno, Dolce e Bevande) a seguire Concerto del Gruppo "ANICE" (presso il LORIANA PARK HOTEL RISTORANTE)  -costo BRACCIALETTO INGRESSO € 20,00 acquistabile presso il punto iscrizioni La Carrareccia o direttamente sul posto-


Domenica 6 Settembre:

Partenze "La Carrareccia" (da Piazzale D.Alighieri) :

h 07.30 Partenza  percorsi 130 e 105 Km ;

h 09.00 Partenza  percorsi  80 e 54 Km ;

h 10.00 Partenza "Pedalata Rievocativa" Km 7 per le vie di Bolsena ;

* dalle h 12.00 alle h 17.00 (circa) arrivo dei partecipanti ;

Pranzo presso la Trattoria da Guido sulle rive del Lago di Bolsena -incluso nel prezzo per gli iscritti a "La Carrareccia"- (i Famigliari, Accompagnatori e partecipanti alla "Pedalata Rievocativa"  potranno acquistare il "Buono Pasto" al prezzo di € 10,00 direttamente presso il Ristorante) .

 

 

 

dedicata a Salvatore MORUCCI

la V^ edizione de "La Carrareccia"

Salvatore MORUCCI nasce a San Martino al Cimino, un piccolo centro in provincia di Viterbo, il 2 luglio del 1932 da una famiglia di boscaioli. Sin da bambino, Salvatore colvita la passione per il ciclismo, cominciando a correre nel 1949, come allievo per i colori della S.C. Viterbum. Nel corso della sua carriera colleziona circa settanta vittorie, con il fiore all'occhiello del G.P. Liberazione nel 1957. Viene tragicamente a mancare il 26 settembre 1961, all'età di 29 anni, durante lo svolgimento della Coppa Trani, scontrandosi con un camion che procedeva in senso inverso. Immediatamente i fratelli, con la partecipazione di tutta la popolazione sanmartinese, fondano il Gruppo Sportivo Salvatore Morucci che in suo onore promuove l'attività ciclistica ed organizza ogni anno, a partire dal 1962, una manifestazione a livello internazionale denominata Trofeo Salvatore Morucci.


 

 

FOTOGRAFO UFFICIALE

"LA CARRARECCIA" 2015

 

 

 

Video "La Carrareccia 2014"


"La Carrareccia preview"

 

 

 

 

LA CARRARECCIA 2015

La passione, la grande passione per il ciclismo che si alimenta e si nutre del sapore, del sudore che viene dalla fatica, della sfida di battere la velocità e di percorrere lo spazio nel minor tempo; del mezzo meccanico tecnologico ed autentico da indossare come una donna fa coi propri gioielli, e l’amore per la nostra terra e le nostre strade bianche ha fatto nascere La Carrareccia “pedalando indietro nel tempo”.

Qui nella Tuscia al confine tra la Toscana l’Umbria ed il Lazio la Carrareccia è da sempre la strada buona, quella larga ben custodita dove ci passava appunto  il carro, quello trainato dai cavalli o dai buoi ! Ci sono ancora i vecchi percorsi Etruschi, solidi fatti di pietre, e poi le strade romane la principale, la Cassia che attraversa tutto il nostro territorio, diversa dalla strada asfaltata o dalla strada maestra, e così da noi se si va per la carrareccia si imbocca una vecchia strada bianca con qualche pozzanghera d’inverno e “polverosa” d’estate. Il nome fu scelto in una serata d’autunno di qualche anno fa quando tra il gruppo ciclistico di Bolsena prese il via il progetto di valorizzare le nostre strade bianche, le bellezze della nostra terra e delle sue cittadine da attraversare con vecchie bici d’epoca, da rispolverare e da percorrere con uno spirito tutto suo quello di “godere” la bellezza, dei sapori dei luoghi con fatica ma senza competizione, ispirandoci a quella bella manifestazione che era stata messa in piedi a Gaiole e che è diventata la famigerata “l’EROICA”. Il nome convinse proprio tutti e la Carrareccia è diventata anno dopo anno un grande evento nel suo genere.

I partecipanti che si ritrovano a Bolsena la seconda domenica del mese di settembre provenienti da ogni parte d’Italia, ma ormai numerosi anche fuori dei confini nazionali, devono utilizzare obbligatoriamente vecchie bici da strada senza agganci ai pedali ma con le gabbiette, i fili dei freni esterni, le leve del cambio al telaio, cerchi e ruote da corsa, ed abbigliamento rigorosamente d’epoca. Quattro sono i percorsi previsti e che attraversano 3 regioni (Lazio – Umbria - Toscana) di 54 - 80 - 105 e 130 km. La partenza avviene alla francese, si parte un po’ alla volta muniti di tessera di controllo, la quale dovrà essere poi timbrata nei vari punti previsti lungo il percorso, si parte da Bolsena dove si ritorna senza limiti di orario, non viene ovviamente stilata alcuna classifica. Il 50% del percorso è fatto su strade carrarecce ma ben manutenute, alcune anche di valenza storica, e le parti asfaltate sono comunque strade secondarie e per la maggior parte senza molto traffico. L’atmosfera è quella retrò, tutti rigorosamente vestiti con abiti vintage  sul percorso, nei ristori e in zona partenza ed arrivo, con musica anni 30, e la partecipazione collaterale di vecchie auto e moto d’epoca che faranno poi da cornice lungo tutto il cammino.  E’ una bella sfilata e gara di vanità, sia nell’esibire le biciclette di altri tempi tirate a lucido per l’occasione, e sia per l’abbigliamento così diverso dalle attuali divise, ma anche per l’acconciatura che riporta ai tempi della brillantina o di quei baffi così caratteristici che capita raramente di vedere dal vivo se non su quelle foto sbiadite dei nostri vecchi parenti; e tutto questo fa la felicità dei fotografi e degli spettatori presenti a Bolsena e numerosi su tutto il percorso che vogliono essere immortalati con personaggi così speciali.

I percorsi sono per tutti i gusti, dal più facile (54 km), con altimetria che anche i non ciclisti possono percorrere per portare in passarella la bici del nonno, a quello più duro ed impegnativo di 130 km con altimetria complessiva di 2.400 m. da far invidia alle più famose gran fondo; soprattutto se si devono tirare rapporti così duri e bici che superano abbondantemente i 14 kg. Non è un’impresa da poco per chi è abituato alle specialissime dei giorni d’oggi con pesi sotto gli 8 kg e con 22 rapporti.

I percorsi sono da sogno, si parte dalla cittadina di Bolsena sul lungo lago, città anticamente conosciuta col nome di Nova Vulsini (città Etrusca) e poi Romana, nella quale sono presenti importanti ritrovamenti e opere ancora ben conservate; il lago di origini vulcaniche a vocazione turistica e per questo luogo di villeggiatura preferito da parte di turisti provenienti da tutto il mondo. La città è anche conosciuta per il miracolo del Corpus Domini nella basilica di Santa Cristina con la chiesa originale, le catacombe del primo secolo e le spoglie di Cristina, una delle primi Sante martiri della religione Cattolica.

Si sale poi sulle colline in direzione di Orvieto con un paesaggio incantevole, passando al primo percorso di strada bianca entrando in Umbria che ci porterà a Torre San Severo quindi a Porano e giù fino a La Cacciata, attraversando paesaggi rurali dove si scorge in lontananza la città di Orvieto superba sul colle, che si raggiungerà dal versante ovest salendo la vecchia strada ed entrando poi per Porta Romana, ingresso principale della città, sino alla piazza del Duomo fantastico esempio di arte gotica, uno dei più bei monumenti nazionali dove è previsto un punto di controllo e ricreazione e tanta gente a cui si uniscono i turisti presenti. Attraversata la città di Orvieto si risale verso Canale Nuovo e da qui percorrendo la vecchia strada vicinale in mezzo a sterminati vigneti di Orvieto DOC si arriva a Lubriano dove è allestito uno dei migliori ristori (6 su tutto il percorso) da dove si può osservare in posizione privilegiata uno dei gioielli italiani: Civita di Bagnoregio, antica città medioevale che si erge su una rupe alla quale si accede solo a piedi senza mezzi con un ponte di collegamento. Si riparte percorrendo stradoni bianchi fino a giungere alla città di Montefiascone patria del famoso vino EST EST EST e giù sulla vecchia strada polverosa che costeggia tutto il lago fino a Marta e poi Capodimonte dove è previsto un altro punto di controllo con ristoro e bagno di folla. I chilometri si cominciano a sentire perché se ne sono percorsi oltre 70, e le salite non sono mancate, ma il bello per coloro che devono finire il percorso lungo deve ancora venire. Da Capodimonte si sale infatti percorrendo vecchie strade interne di campagna su sino a Valentano e da qui giù verso l’altro lago vulcanico di Mezzano, molto poco noto ma davvero bello e particolare per questa sua verginità e rigogliosa natura, le strade sono belle, il percorso ondulato e il paesaggio diverso dai vigneti e dalle colline Umbre, qui siamo all’interno della Selva del Lamone detta Maremma Tosco-Laziale, nella parte bassa della Toscana al confine con la Val D’Orcia di cui si vede il Castello imperioso di Radicofani ed i paesi dell’Amiata, ed a pochi passi da Pitigliano, da Sorano e Sovana gioielli prima etruschi e poi medioevali.

Il percorso piace, le strade non sono proprio scorrevoli ma quanta emozione! Quanto orgoglio nell’essere riusciti in questa impresa! E’ diverso sentirsi avvolti da questa natura, da questi suoni degli animali e non dal rumore degli pneumatici che scorrono sull’asfalto e dal suono assordante dei motori. I ristori sono stati fantastici, ricchi delle specialità del territorio dei suoi vini tra cui non poteva mancare l’aleatico di Gradoli, la cannaiola di Marta, e quelle bruschette con l’olio d’oliva locale, per non parlare dei salumi e dei dolci tipici della tradizione contadina.

Dal confine Toscano si scende giù di nuovo lungo il lago di Bolsena, alternando la nuova cassia a vecchi percorsi di campagna si arriva soddisfatti e felici alla rotonda del lago di Bolsena dove un folto pubblico aspetta questi ciclisti che non sembrano quasi gli stessi del mattino tanto sono impolverati, sporchi di grasso, ma gli applausi la musica gli scatti dei fotografi rinvigoriscono i volti ed i sorrisi anche dei più stanchi, che invece di correre a farsi una bella doccia ed andare ad assaporare il gustoso pranzo organizzato per loro, rimangono li a raccontare con visi estasiati dei luoghi attraversati, delle strade così belle e diverse, dei personaggi gentili presenti ai ristori e delle bontà assaporate,  del pubblico che li hai incitati, fotografati e benedetti.

La Carrareccia è questa, una giornata d’allegria, in cui ci si immerge nella storia si scoprono le bellezze del nostro territorio, in modo privilegiato cavalcando la ns. vecchia “bici Eroica” con la passione per questo sport autentico che è il ciclismo  percorrendo  le nostre gloriose strade bianche onorate da tanti partecipanti che con passione e sacrificio le ripercorrono come è avvenuto chissà per quanti millenni dai nostri avi.

Ivano Mocetti

 

 

 

 

 

 

 

Il 2 Maggio 2015 va in scena “LA CARRARECCIA IN MOTO” !!

Dopo il clamoroso successo de L’EROICA IN MOTO,  Andrea Leggieri in collaborazione con la “a.s.d. Trombadore’s Team”,  organizza il prossimo 2 Maggio “LA CARRARECCIA IN MOTO”,  testando con l’occasione  il percorso “100 MIGLIA” (160 km) de La Carrareccia,  che verrà proposto in versione ciclistica a partire dall’edizione 2016.

Il percorso è stato realizzato pensando agli amanti delle grandi imprese con Bici d’Epoca,  strizzando l’occhio a quella fetta di utenza proveniente dall’estero,  collezionisti delle cosiddette “HOT 100” !!

Per cui cominciate fin d’ora a prepararvi e preparate accuratamente anche le vostre Bici,  che verranno messe a dura prova su un percorso di 160 km,  appunto 100 MIGLIA,  con un’altimetria di circa 3.000 mt,  dove i lunghi tratti sterrati saranno i principali protagonisti.

Per ulteriori info circa La Carrareccia in Moto visita www.rallydelgusto.breezi.com

 

 

 

Puoi trovarci anche su Face Book :

La Carrareccia Bolsena (profilo) ; La Carrareccia -Pedalando Indietro nel Tempo- (gruppo)

 

 

parlano di noi:

Giro d'Italia d'Epoca;  - La Città;  - New Tuscia;  -Orvieto Si;  -Play Full;  -On Tuscia.

 

 

 

 

 


Ultima modifica Giovedì 10 Settembre 2015 07:30
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